Europa Trust

Il Trust e la Trust Company

Il Trust: uno Strumento per la Protezione Patrimoniale

Il Trust è un negozio giuridico per effetto del quale un soggetto (detto Disponente o Settlor) trasferisce determinati beni a un terzo (Trustee) affinché li gestisca nell’interesse di uno o più Beneficiari o per il raggiungimento di uno scopo, talora sotto il controllo di un soggetto detto Guardiano o Protector.

Con la legge di ratifica n. 354/1989 è stata data esecuzione in Italia, con decorrenza 1° gennaio 1992, alla Convenzione dell’Aja del 1° giugno 1985 sulla legge applicabile ai trust e sul loro riconoscimento da parte degli Stati aderenti a detta Convenzione.

A seguito di ciò, possiamo dire che il Trust è ormai un istituto riconosciuto nel nostro Paese, anche se regolamentato da una legge estera scelta dal Disponente.

Il target di clientela cui si rivolge il Trust è costituito da:

  • Persone fisiche, per l’amministrazione del proprio patrimonio e gestirne la destinazione specifica;

  • Persone giuridiche, per scopi di garanzia;

  • Soggetti istituzionali o enti, per la realizzazione dei propri scopi istituzionali (ad es. la gestione di opere d’arte).

I Soggetti del Trust

In base a quanto detto sopra, i soggetti coinvolti nel Trust sono:

  • Il Disponente (o Settlor): il soggetto che, per atto tra vivi o mortis causa, istituisce il Trust e che trasferisce determinati beni al Trustee;

  • Il Trustee: la persona fisica o giuridica investita del potere e onerata dell’obbligo di gestire i beni in trust destinati ai Beneficiari o alla realizzazione dello scopo;

  • I Beneficiari: i soggetti nell’interesse dei quali il Trust viene istituito;

  • Guardiano (o Protector): pur essendo una figura eventuale, è molto importante nella vita del Trust, in quanto esercita poteri di controllo sull’operato del Trustee, al fine di garantire che quest’ultimo gestisca effettivamente i beni in Trust per le finalità previste nel suo atto istitutivo.

Effetto Principale del Trust: la Separazione Patrimoniale

L’effetto dell’istituzione del Trust è, quindi, quello di creare un vincolo di destinazione sui beni in esso conferiti, che produce sugli stessi un effetto segregativo: essi, infatti, non sono più di proprietà del Disponente e, al tempo stesso, sono separati dal patrimonio personale del Trustee costituendo, quindi, il patrimonio autonomo del Trust.

In tal modo, essi non potranno essere aggrediti né dai creditori del Disponente, né da quelli dei Beneficiari e nemmeno da quelli del Trustee, ma soltanto da coloro che vantino crediti contratti dal Trustee per la realizzazione degli scopi del Trust.

Il Trust è uno strumento molto flessibile che si presta al perseguimento degli scopi più disparati, che sarebbe troppo lungo elencare in questa sede.

Trust e "Dopo Di Noi"

Meritano, tuttavia, di essere segnalati gli interessanti risvolti applicativi che si sono aperti con la legge n. 112/2016, comunemente nota come legge sul “Dopo di noi e diretta a favorire l’assistenza, la protezione e il benessere delle persone affette da disabilità grave.

Tale legge, infatti, ha riconosciuto l’importanza del ruolo che, ai fini predetti, possono svolgere alcuni strumenti di segregazione patrimoniale, fra cui il Trust, cui sono riconosciute una serie di agevolazioni e esenzioni fiscali.

Per poter essere qualificato come Trust “Dopo di noi, è necessario che siano individuati come Beneficiari solo persone con disabilità grave e deve essere necessariamente istituito e nominato un Guardiano che eserciti un controllo sull’operato del Trustee.

 

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